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Telegram: come inserirlo nella tua strategia marketing con 1 esempio

Fino a poco tempo fa Telegram era il servizio di messaggistica “nerd”, per la sua versatilità e personalizzazione tramite la creazione di bot. Dopo un down di WhatsApp (ma anche per altri motivi) moltissimi utenti sono emigrati e hanno scoperto una messaggistica molto più performante rispetto al competitor. Nell’app ci sono davvero moltissime funzionalità, ma come inserirlo in una propria strategia di marketing? Ti spiego come fare.

Telegram: cos’è e le differenze con WhatsApp

Se stai cercando informazioni principali di Telegram e ti stai chiedendo come potrebbe essere utile inserirlo nella tua strategia di marketing, allora sei nel posto giusto.

Telegram è un servizio di messaggistica istantaneo nato nel 2013 e scaricato ormai da più di un miliardo di persone nel mondo. È possibile utilizzare il servizio sia da mobile, da web e da desktop installando sul proprio pc il software dedicato che contiene moltissime funzionalità.

Come il suo principale competitor WhatsApp, Telegram permette di scambiare messaggi di testo, vocali, sticker e file tra due e più persone attraverso i gruppi, con la differenza che funziona in cloud con sincronizzazione istantanea. Questo significa avere i messaggi sincronizzati su tutti i dispositivi collegati (anche le bozze di messaggio che stavi scrivendo) e scambiare file, foto, video ecc… fino a un massimo di 2 GB ciascuno.

È possibile anche creare dei canali per comunicare “da uno a molti”: chi si iscrive infatti può ricevere messaggi & Co. senza conoscere chi sono gli altri “follower” e senza entrare in contatto con loro. A tutto vantaggio della privacy, elemento in cui Telegram è stato sempre molto forte rispetto a WhatsApp (i messaggi crittografati sono arrivati infatti prima su Telegram).

Con una fondamentale differenza con la lista broadcast di WhatsApp: chi si iscrive al nostro canale non deve avere per forza inserito nella nostra rubrica telefonica il numero di telefono, condizione invece sine qua non e poco vantaggiosa per WhatsApp. I canali pubblici inoltre sono ricercabili da tutti rendendo Telegram un vero e proprio social. WhatsApp rimane invece chiuso alla nostra rubrica.

A differenza di WhatsApp, su Telegram ci sono dei bot (anche personalizzabili) che permettono di fare diverse attività, come per esempio acquistare e pagare prodotti direttamente in app.

Per informazioni ancora più dettagliate puoi consultare la pagina FAQ.

Funzionalità utili

Telegram è costantemente aggiornato e negli ultimi mesi sono davvero tantissime le funzionalità che sono state aggiunte per migliorare l’esperienza in app.

Ecco alcune cose che reputo fondamentali e interessanti allo stesso tempo:

  • Formattazione del testo con funzionalità “spoiler” e cioè di coprire una frase o una parola che al tocco si rivela: puoi creare messaggi “suspence” per i tuoi follower
  • Personalizzazione di un link: evita i link lunghi brutti da vedere
  • Inserimento della didascalia di un’immagine o di un video
  • Possibilità di fare dirette con la partecipazione di ospiti (anche tramite OBS e XPlit): creando dei mini appuntamenti con delle dirette (anche da 15 minuti) fidelizzi e avvicini la tua cerchia ristretta
  • Inserire le reazione ai messaggi e sticker “animati”
  • Silenziare o attivare le notifiche dei messaggi (e personalizzare i suoni di notifica): se invii più messaggi al giorno “fai suonare” il telefono solo in quelli che reputi più importanti per evitare di disturbare
  • Programmare l’invio dei messaggi
  • Vedere le statistiche dei canali e personalizzare i link di ingresso: molto utili per monitorare gli abbandoni e le “silenziature” del canale
  • Avere canali pubblici o privati: te lo spiego nel paragrafo dopo
  • Collegare un canale a un gruppo per poter permettere l’inserimento di commenti a un messaggio: puoi aumentare l’interazione con chi ti segue
  • Commentare in modalità anonima
  • Possibilità di modificare e/o eliminare i messaggi
  • Creare sondaggi: utilissimo per avere un’opinione su qualcosa, chiedere un’informazione ecc…

Questa è solo una piccola parte delle innumerevoli cose che si possono fare: bisogna metterci solo la propria fantasia per ottimizzarle al meglio in una strategia di comunicazione.

Come inserire Telegram nella tua strategia marketing

Come sfruttare bene quindi quello che ci offre questa app? Molto dipende da chi siamo e da quello che vogliamo comunicare.

Come prima cosa è necessario scegliere se vogliamo utilizzare un gruppo o un canale, tenendo presente che nel gruppo si otterrà una conversazione tra più persone, mentre il canale funziona come un vero e proprio divulgatore di notizie.

Un gruppo può andare bene per un insieme di persone che condividono un progetto e che hanno quindi bisogno di fare una conversazione.

Un canale è utile ad esempio per un negozio, un ristorante, una piccola azienda o una persona pubblica che desidera fare personal branding. Sul canale poi si aprono ulteriori scenari: pubblico o privato? La scelta non è scontata perché dipende da quanto vogliamo alzare il livello elitario del canale e lasciarlo solo a una ristretta cerchia di persone selezionate e condividere con loro solo specifici ed esclusivi contenuti.

Per esempio un canale privato potrebbe andare bene a un gruppo selezionato di clienti che entrando nel canale ricevono servizi esclusivi. Un canale pubblico invece è molto più versatile e può essere usato in svariati modi, anche come “alternativa” a Facebook e ai suoi algoritmi penalizzanti per far vedere di più i propri post oppure come alternativa a una newsletter evitando di finire in spam o alzare i tassi di lettura delle proprie news.

Un esempio applicativo

Con una mia cliente, che vende prodotti cosmetici, dopo un periodo di test per capire quale strategia poteva funzionare meglio (l’unico modo per capire cosa funziona veramente è testare sempre le creatività per un tempo sufficiente, lo scrivo anche qui), abbiamo optato per un canale privato dedicato solo alle sue clienti. Il rapporto che si crea è molto più stretto, è una coccola in più che avvicina e fidelizza, si offrono dei contenuti (come dirette su argomenti specifici, anche a richiesta) che sugli altri canali social non ci sono. Con l’accortezza ovviamente di non trasformare il canale in una vendita spietata di prodotti: i contenuti devono comunque essere sempre differenziati, di valore e di utilità per chi li legge.

Un altro strumento utilizzato sono i sondaggi che vengono usati una volta alla settimana per chiedere argomenti da approfondire oppure opinioni su un specifico prodotto.

È doveroso però avvertire che è un lavoro che dà i suoi frutti nel medio-lungo termine (come in realtà tutte le cose) e che occorre studiare una strategia e un calendario editoriale: nulla va lasciato al caso.

Se anche tu vorresti provare ad usare Telegram nella tua strategia ma non sai come partire, prendiamoci un caffè insieme e facciamo una chiacchierata. Puoi scrivermi su WhatsApp cliccando il bottone qui sotto:

Se invece non sei Udine, prendiamoci un caffè virtuale con un call di 30 minuti che puoi prenotare cliccando il bottone che trovi sotto:

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