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Hai un’idea? 3 preziosi consigli + 1 prima di trasformarla in startup

Ripensando ai progetti che ho fatto in passato, mi sarebbe piaciuto che prima di partire qualcuno mi avesse dato dei preziosi consigli per evitare di perdere tempo o di fare certi errori. Per te che hai in mente un’idea e pensi di trasformarla in startup, eccone tre importanti (più uno bonus).

È capitato penso a chiunque: te ne stai lì a fare qualcosa o a tentare di risolvere un problema e, all’improvviso, trovi la soluzione, l’idea geniale. Il pensiero subito dopo che ti viene in mente è: “E se questa soluzione risolvesse i problemi di molti? E se la monetizzassi?”. Prima di ingranare la marcia e partire, meglio rimanere con i piedi ben saldi a terra. Ecco tre preziosi consigli (più uno) per cominciare bene la tua avventura.

Consiglio 1: un’idea non è una startup

In molti, guidati da un’inarrestabile energia, pensano che con un’idea in mano il primo passo sia costituire una società. Ecco, fermiamoci subito, un’idea non è una start up, quindi non partire in quarta aprendo la tua società, qualsiasi sia la sua forma giuridica. Aprire una società innanzitutto costa, e non mi riferisco ai meri costi di costituzione (che potrebbero anche essere sostenibili), ma al suo mantenimento: ci sono dei costi fissi che vanno pagati e non avendo in mano ancora nessun tipo di entrata il rischio è di fare flop neanche partiti.

Consiglio 2: metti alla prova la tua idea

Si è talmente orgogliosi della propria idea che si pensa di essere gli unici ad averci pensato. Siamo in tanti nel mondo e ad oggi è davvero poco probabile che qualcuno non abbia ancora pensato a qualcosa (soprattutto nell’ambito dei servizi). Quindi un primo passo è quello di fare una verifica approfondita: qualcuno ci ha già pensato? Se sì, come l’ha sviluppata? Quali problematiche ha risolto e quali no? Scriversi in un documento con tutte queste ricerche, con i link dei siti che si è visitati.

Consiglio 3: divertiti e crea il tuo team

Pensa a te stesso e alle tue capacità: che cosa vuoi fare e soprattutto ti piace quello che stai per fare? Ti appassiona? Per alcuni cercare di dare vita a una propria idea imprenditoriale è sinonimo di svolta, di cambiamento, lasciare un posto di lavoro – magari noioso e ripetitivo – per poter guadagnare in modo autonomo. Prima di lanciarsi in un nuova (ma ignota) avventura è bene chiedersi se quello che si andrà a fare piace veramente.

Il detto di Confucio “Fai quello che ami e non lavorerai un solo giorno nella tua vita” è in parte vero. Ti deve piacere e soprattutto bisogna anche essere pronti a fare dei sacrifici, motivo per cui deve appassionarci quello che faremo, altrimenti quei momenti brutti lo saranno molto meno. Il passo successivo, lo so, è difficile, non rimanere solo tu e la tua idea. Vi perderete. Cerca di coinvolgere altre persone pensando prima di tutto a chi avresti bisogno per imbastire l’idea. Appassiona e cerca dei compagni di viaggio che si divertiranno insieme a te, creando non solo un team, ma un’energia pura che porterà avanti lo sviluppo dell’idea.

Consiglio bonus: non mettere al centro il “fare soldi”

Ora cadrai dalla sedia e penserai: “Ma cosa sta scrivendo?!”. Questo ultimo consiglio invece va preso con filosofia, è un concetto mentale, un approccio al percorso che può davvero fare la differenza. Se, giustamente, l’obiettivo di un’azienda è il profit, e tu vorrai guadagnare da questa impresa, cambia invece il motivo da mettere al centro che non è il “fare soldi”. Tu non puoi fare un’azienda solo per “fare soldi”.

Cosa vuoi cambiare? Cosa vuoi migliorare? A cosa veramente ci tieni? Il vero imprenditore appassionato pensa incessantemente alla sua idea perché ha trovato delle risposte a quelle domande e ci mette tutto sé stesso per poter riuscire a realizzare il suo progetto. Forse saranno dei concetti un po’ romantici ma se leggi bene i casi di successo e le storie delle persone che ci stanno dietro, ti accorgerai che ci sono proprio questi valori, questo modus di operare. Il resto, se è quello giusto, verrà da sé.

Prontə per partire?

Quali sono i tuoi sentimenti dopo aver letto questi tre consigli + 1? Ti senti più convintə o ti hanno buttato giù un po’ il morale? Se ti senti più convintə, bene! Sei sulla strada giusta! Se invece ti hanno un po’ rattristatə, pensaci allora ancora un po’, vuol dire che qualcosa dentro hanno smosso ed è giusto allora dedicare ancora un po’ di tempo a capire se è quello che vuoi veramente. Se ti va, puoi leggere la mia storia qui e qui.

Quali i prossimi passi?

Se ti senti convintə e prontə, quali sono i prossimi passi da seguire? Se le tue idee sono già chiare allora bisogna cominciare a progettare e scrivere il modello di business basato sulla tua idea: bisogna realizzare un Business Model Canvas (non il Business Plan! Quello verrà ancora dopo).

Ti posso assistere passo passo alla realizzazione del Business Model Canvas e dandoti gli spunti giusti. Puoi scaricare il preventivo qui e allo stesso tempo fissare anche una call gratuita di 30 minuti insieme a me:

Non sai cos’è il Business Model Canvas? Il Business Model Canvas è stato ideato diversi anni fa da Alexander Osterwalder ed ha rappresentato una vera rivoluzione nel mondo dei modelli di Business. Se vuoi farti un’idea, puoi leggere il suo testo “Creare Modelli di Business” che trovi qui.

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