Smart Swap Building: si può ripartire?

image

Da qualche tempo l'edilizia è in profonda crisi. Ciò è dovuto a diversi motivi, dei quali la crisi economica è solo la punta di un iceberg. Per decenni si è consumato territorio, costruendo – la maggior parte delle volte male – troppo e senza innovare. Di questi argomenti se ne parla oggi al convegno Smart Swap Building al centro congressi di Udine Fiere.

 

image

L'idea del progetto portato avanti dalla Aster ha come obiettivi di intervenire su questi temi:

  • riqualificazione energetica degli edifici esistenti
  • sicurezza sismica
  • domotica
  • gestione del condominio

Questi aspetti vanno visti tutti in chiave di innovazione dei processi controllando i costi. Per esempio gli appartamenti swap invenduti vanno completamenti arredati per aumentare la loro attrattiva.

Punto nevralgico di questo progetto sono:

  • L'attuazione di normative che agevolino i proprietari dal punto di vista fiscale
  • La modalità di accesso al credito dal punto di vista del cambiamento dei metodi finanziari

Nella presentazione del progetto si presentano diversi scenari di intervento che vanno dal tradizionale fino a quello di innovazione facendo vedere i costi per il proprietario e il valore aumentato per le amministrazioni. Questo tipo di progetti sono stati già attuati in Francia, a Marsiglia, con una serie di migliaia di cantieri da far partire nei prossimi 15 anni. In questo Paese però l'edilizia ha dei procedimenti più snelli, tempi di certi, costi certi: tutta un'altra storia.

Per saperne di più https://sistemaedificio.wordpress.com/

Posso condividere gli obiettivi e la vision di questo gruppo di professionisti sta facendo, ma la strada è lunga. Per diverse ragioni, che vanno dall'intervento principale dell'amministrazione pubblica che deve attuare le politiche che servono per innescare questo tipo di riqualificazione, fino alla risposta che possono avere i diretti interessati di questi interventi: i proprietari delle case. Per non parlare poi del comparto dei tecnici, abituato ancora a ragionare a vecchia maniera, poco incline all'innovazione, a fare rete.

Il tema è importante, fresco con delle opportunità interessanti, manca a mio avviso una forte motivazione interiore per attivare questo tipo di idee che è la chiave per spingere le amministrazioni pubbliche ad approvare le agevolazioni che servono.

 

 

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *