Sicurezza: come scegliere con saggezza

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A tutti prima o poi capita di ristrutturare o costruire una casa, oppure di fare dei piccoli grandi lavori che richiedono sul posto un'impresa o un gruppo di lavoratori autonomi. E tutti (o quasi) – per motivi economici – nelle loro scelte decidono di tagliare proprio su una delle voci più importanti del cantiere: la sicurezza.

 

Non ho la pretesa di entrare nel dettaglio della legislazione ma partiamo dall'inizio: il D. Legislativo n. 81/2008 obbliga i datori di lavoro a tutelare i propri dipendenti dal punto di vista della sicurezza. Diciamo che in Italia, per la maggior parte delle aziende, la sicurezza è un argomento ormai consolidato, ci sono figure che vigilano sul rispetto delle leggi in materia e i dispositivi di sicurezza stanno diventando l'abbigliamento di regola della propria giornata lavorativa.

Ma cosa succede quando un Committente privato decide di chiamare un'impresa che realizzi il proprio progetto?  E' il caso dei cantieri temporanei o mobili, nei quali emergono diverse figure responsabili della sicurezza, tra le quali:

  • il coordinatore in materia di sicurezza e di salute in fase di progettazione
  • il coordinatore in materia di sicurezza e di salute in fase di esecuzione

Queste, insieme al Responsabile dei Lavori e al Committente, sono chiamati alla verifica degli adempimenti e degli obblighi indicati agli articoli 90, 91, 92 (comma 1 lettera e) e 99 del D. Legislativo n.81/2008. Cosa vuole dire? Che sono responsabili di ciò che avviene nel cantiere!

Tutte queste persone hanno pertanto dei ruoli molto importanti e molto impegnativi, soprattutto se si tratta di grossi lavori e se nel cantiere c'è la compresenza (più spesso di quanto si pensi) di più imprese contemporaneamente. Il coordinatore in fase di progettazione pensa, su carta, insieme al progettista dell'opera, le tempistiche dei lavori, collocando in modo temporale la successione degli interventi, evidenziando le criticità e i lavori più pericolosi. Il coordinatore in fase di esecuzione invece vigila sulla sicurezza durante la realizzazione dell'opera cercando di rispettare i piani operativi di sicurezza. Cosa accade nella realtà invece? La voce di spesa di queste figure invece è quella che viene maggiormente snobbata, tagliata, portata al ribasso. Chi decide di lavorare a prezzi così bassi offre anche una prestazione qualitativamente più bassa: meno visite in cantiere, meno controlli. Ovviamente se va tutto liscio, alla fine dei conti ci abbiamo guadagnato, ma se non va così? Nella migliore delle ipotesi – nel caso di visita ispettiva – fioccano le multe per mancanza di carte (!) che ricadono sui coordinatori (ahimé, mangiandosi tutto e oltre il corrispettivo avuto). Nella peggiore delle ipotesi – nel caso di incidenti più o meno gravi – la storia è diversa e la situazione si fa ovviamente più pesante per tutti.

Quindi: nel valutare i preventivi dei professionisti (perché non richiederne diversi?) non guardiamo solo la cifra in fondo alla pagina ma anche il contenuto. Cerchiamo di capire la cifra, i servizi offerti e come sono proposti. In fondo stanno lavorando per noi!

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